11/06/2024
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Convention Bureau Italia goes to Alto Adige Südtirol

persone sulla neve con dietro un edificio
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Tre giorni immersi nella natura selvaggia e sorprendente del Südtirol, tra arte e cultura, paesaggi incantevoli e secoli di storia

 

Il nostro viaggio inizia da Brunico, uno dei comuni della Val Pusteria, a circa 50 km da Vipiteno. Qui è presente il Messner Mountain Museum, altrimenti detto MMM Ripa, interamente dedicato ai popoli della montagna di tutto il mondo. L’esposizione è stata allestita dal famosissimo alpinista Reinhold Messner nel meraviglioso Castello di Brunico da cui è possibile, una volta saliti in cima, apprezzare il panorama sulla città e sulle valli circostanti. I quattro piani del Museo sono dedicati ai vari popoli dell’Asia, dell’Africa, dell’America del Sud e dell’Europa, attraverso l’esposizione di oggetti e capi di vestiario. Molto bella la parte dedicata alle abitazioni: un’intera sala ospita le ricostruzioni in miniatura delle case tipiche di alcuni dei popoli di montagna del Nepal, Pakistan, India e altri Stati del mondo.

Proseguiamo per l'incantevole località di San Candido situata nel cuore dell'Alta Pusteria, nell'area turistica 3 Cime Dolomiti.  E’ qui che visitiamo alcune delle strutture ricettive più suggestive e romantiche che si siano mai viste. ed è in questo piccolo borgo dal pungente profumo di freddo nell’aria che abbiamo potuto apprezzare una delle attrazioni più in voga nel periodo di gennaio: lo Snow Festival – il Festival delle Sculture di Neve.

San Candido è sicuramente una meta che ti prende il cuore e ti attira a sé: le nostre meravigliose guide lo sanno bene.

La notte passa veloce ed ebbri di entusiasmo per la giornata che ci aspetta decidiamo di andare a dormire.                                                                      

E’ mattina. Ci rimettiamo in viaggio alla volta di Brunico e ci lasciamo alle spalle l’incantevole paesaggio innevato che ci aveva accompagnati la sera precedente. Destinazione: Plan de Corones, una terrazza naturale affacciata sulle Dolomiti, Patrimonio dell’Unesco e luogo in cui, secondo la leggenda ladina, vivrebbero ancora gli antichi spiriti che popolano da sempre queste montagne.

Il Plan de Corones offre gli impianti sciistici più innovativi dell’Alto Adige e piste da sci per ogni livello di preparazione. I villaggi di Plan de Corones sono poi tra i più caratteristici della regione, ricchi di storia e di tradizioni.

Non possiamo perderci la visita del Lumen museo della fotografia di montagna che oltre a vantare un’architettura straordinaria, è incastonato tra le Dolomiti, regalando paesaggi che si sono scolpiti nella nostra memoria;

Il Lumen museo è strutturato su tre piani e il consiglio che diamo è quello di salire in ascensore fino al terzo piano e poi scendere a piedi. Il file rouge che collega i diversi piani e i diversi linguaggi artistici selezionati è la fotografia di montagna che viene raccontata dagli albori alla contemporaneità. Uno dei capisaldi della collezione è la mostra permanente Messner meets Messner by Durst, partner del museo; si prosegue con la Wall of Fame che è dedicata ai grandi maestri delle fotografia di montagna, in particolare Jules Beck e Bernhard Johannes.

Una sezione molto interessante, sicuramente perfetta per conquistare anche i più piccoli, è la Wunderkammer che custodisce oggetti rari e reali che riguardano il mondo della fotografia, dagli aspetti più tecnici a quelli più emozionali. Infine non si possono non citare due sale: la sala Adrenaline Raum, realizzata in collaborazione con Red Bull che racchiude tantissimi scatti del concorso di fotografia sportiva Adventure, e la celebre Sala degli Specchi, quella sicuramente più instagrammabile, che ha l’obiettivo di far immergere lo spettatore tra le atmosfere della montagna, in modo sicuramente molto plateale.

La nostra visita al Lumen museo della fotografia di montagna è stata una fonte di ispirazione: abbiamo apprezzato tantissimo l’architettura, i punti panoramici realizzati all’interno del museo e la cura degli allestimenti, che fanno sentire il visitatore un protagonista attivo. La collezione permanente ha degli spunti interessanti e altri un po’ più classici, ma è in target con quello che ci aspettavamo varcando la soglia di questo museo. Terminata la visita e affamati, ci affidiamo nuovamente a Oswald e Corinne che hanno però in serbo per noi un’altra sorpresa: sono i giorni dell' Audi FIS Ski World Cup sulla pista Erta. Le migliori sciatrici del mondo avrebbero mostrato le loro abilità sull'impegnativa pista Erta dando il massimo per ottenere la combattuta corona del Plan de Corones. Ci ritroviamo così catapultati sulle piste ad assistere ad uno dei più appassionati e emozionanti sport invernali, pranzando in compagnia con alcuni dei più sfegatati tifosi che si siano mai visti!

La mattina dopo, prima di far ritorno a casa facciamo una breve sosta a Bolzano.Bolzano è sicuramente, una città che ci colpisce per la sua pulizia, ordine e armonia. In città c’è davvero molto da vedere e merita senza dubbio una visita il Duomo, la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta che sorge in Piazza Walther, il luogo dove si svolgono i mercatini di Natale. Avendo un po’ di tempo si può pensare di acquistare la Museumcard che, al costo di 35 euro, permette di visitare 80 musei dell’Alto Adige nell’arco di 365 giorni.

Prima di ripartire per Firenze pranziamo in un ristorante locale, dove mangiamo piatti tirolesi in compagnia dei nostri compagni di viaggio.

Purtroppo è arrivato il momento di lasciare il Südtirol, ma ci sarà senz’altro occasione di ritornarci.

Perché come scrisse appropriatamente Edgar Allan Poe: "Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato."

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